Ipnosi e mental training nel golf

Ipnosi e mental training – migliorare la prestazione sportiva attraverso l’ipnosi nel golf

 

ipnosi golf mental trainingE’ possibile migliorare la prestazione sportiva dei giocatori di golf attraverso l’ipnosi?

Ne da conferma uno studio britannico del 2013. In questa ricerca sono state analizzate le prestazioni di 11 giocatori professionisti di golf prima e dopo aver applicato una metodica di mental training (allenamento mentale) tramite ipnosi.

I risultati evidenziano un miglioramento significativo della prestazione dopo aver applicato l’ipnosi. Da quanto riportato dai giocatori l’ipnosi aiuta a controllare positivamente pensieri, emozioni e sensazioni durante la performance.

Che l’ipnosi sia un ottimo metodo per migliorare la prestazione sportiva non è sicuramente una novità. Numerosi tiratori di pistola e carabina ad aria compressa (ricordiamo su tutti Nicolò Campriani, Medaglia d’oro ai giochi olimpici di Londra nel 2012) e tennisti di successo utilizzano questo. Per quanto riguarda il golf esistono diversi studi (ad es.: Pates e Maynard, 2000) che dimostrano quanto questo metodo sia efficace anche in questo sport. Uno dei nomi più noti ed autorevoli in questo campo, Tiger Woods utilizza l’ipnosi per potenziare la concentrazione.

Ma come funziona il mental training attraverso l’ipnosi in questi casi?

Lo scopo principale dell’ipnosi nel mental training nel golf è quello di migliorare la prestazione sportiva:

  • permettendo all’atleta di controllare il proprio stato emotivo
  • controllando mentalmente lo stato fisiologico (Frequenza cardiaca, respirazione, ecc…) di modo da renderlo ottimale per la buona riuscita del colpo
  • aumentando la concentrazione
  • focalizzando l’attenzione sulla prestazione e sul gesto atletico

Per quanto riguarda i punti 1 e 2, anche s e si tratta di un fattore importante in tutti gli sport, non si tratta semplicemente di ridurre l’ansia da prestazione ma anche di sviluppare vissuti emotivi positivi di calma e determinazione che aiutano la buona riuscita del colpo. Questo perché qualsiasi colpo porta con sé, oltre alla precisione del gesto atletico, anche tutta una serie di vissuti emotivi più o meno positivi. Tutti gli atleti hanno esperienza di quegli “stati di grazia” in cui la prestazione viene eseguita in modo fluido e naturale, quasi come se si “eseguisse da sola” che porta con sé emozioni di calma e sicurezza. In genere sono quelle sensazioni che fanno capire all’atleta che sta eseguirà una peak performance ovvero un ottimo colpo o un’ottima gara.

Come in tutti gli sport statici (tiro con l’arco, tiro a segno, ecc…) attraverso una tecnica di ipnosi cosiddetta vigile si mette in grado l’atleta di replicare o di avvicinarsi il più possibile alla peak performance.

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