Fibromialgia

La Fibromialgia, o Sindrome Fibromialgica, é una malattia reumatologica caratterizzata da dolore diffuso ai muscoli e alle giunture (es.: caviglie e gomiti) e stanchezza cronica, soprattutto al mattino. A questi sintomi si accompagnano disturbi del sonno, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e disturbi della sfera affettiva (ansia o depressione).

Essendo una malattia ancora poco conosciuta e che presenta più sintomi, che possono essere presenti contemporaneamente, gli studiosi che si sono occupati dell’argomento (ad es.: Hauser e collaboratori, 2008) consigliano un approccio che comprenda più terapie.

Il ruolo dello Psicologo nella cura della Fibromialgia

Per capire qual’é il ruolo dello Psicologo Psicoterapeuta nella cura della Sindrome Fbromialgica bisogna partire dai moderni approcci cosiddetti bio – psico – sociali. Le ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato che il dolore non é semplicemente un’esperienza fisica ma piuttosto un’esperienza di sofferenza che coinvolge varie aree del cervello coinvolte nei processi di memoria e nella modulazione dello  stato emotivo. Per questo motivo oggi sappiamo che il dolore cronico é un’esperienza globale che deriva dalla somma della sensazione fisica, dell’esperienza passata e dello stato emotivo. In altre parole se una persona che soffre di dolore cronico é stressata o soffre di disturbi emotivi, come nel caso di molti pazienti fibromialgici, il dolore viene percepito più intensamente. La terapia psicologica può aiutare a limitare gli effetti negativi di depressione, stress ed ansia sul dolore migliorando la qualità della vita del paziente affetto da fibromialgia.

Per approfondimenti:

http://www.salute.gov.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=44&sub=6&lang=it

Elencherò di seguito le terapie psicologiche consigliate nei casi di Fibromialgia:

Gruppo di supporto cognitivo – comportamentale

Il gruppo di supporto é uno strumento molto utile perché permette una condivisione continua da parte dei pazienti che possono scambiarsi esperienze, condividere emozioni e non sentirsi isolati.
Nello specifico gli scopi del gruppo cognitivo comportamentale sono i seguenti:

1 – informare i pazienti sulla natura del disturbo e su come gestirlo. Acquisire queste informazioni é molto importante per i pazienti perché consente loro di diventare parte attiva nella terapia.In questa fase lo psicoterapeuta ha generalmente un ruolo di moderazione e di supporto.

2 – fornire ai pazienti tecniche per controllare il dolore, l’affaticamento, i sintomi emotivi ed il disturbo del sonno. Questa parte coinvolge attivamente lo psicoterapeuta che può insegnare tecniche ipnotiche di rilassamento che i pazienti apprendono e possono poi utilizzare autonomamente per gestire i sintomi.

3 – fornire ai pazienti tecniche per controllare i pensieri negativi e favorire un’evoluzione psicologica positiva. Anche in questa fase lo psicoterapeuta orienta il paziente e fornisce tecniche adeguate per affrontare situazioni stressanti.

Ipnoterapia Analgesica

L’utilizzo dell’ipnosi e dell’autoipnosi come metodo per alleviare il dolore è noto ormai da secoli. Basti pensare che il primo intervento chirurgico in anestesia ipnotica risale al 1829. Oggi le neuroscienze ci hanno permesso di spiegare alcuni meccanismi importanti per capire perché ciò accade. Pare infatti che in ipnosi si attivino aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione delle emozioni e nella percezione del dolore. Questo permetterebbe, attraverso lo stato di ipnosi, di influire sugli aspetti emotivi del dolore creando un effetto analgesico di benessere.

Nella Fibromialgia queste tecniche sono state associate ai gruppi di supporto ottenendo risultati molto promettenti (ad es. Si veda la ricerca di Castel e collaboratori del 2012).

Per approfondimenti sulla Sindrome Fibromialgica:


http://www.sindromefibromialgica.it/

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