Sulla comunicazione Mente – Corpo

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di incontrare un vecchio amico che non vedevo da molto tempo. Incredibilmente ci siamo ritrovati più “vecchi”, più saggi ma anche più acciaccati: sintomo che, a dispetto dell’aspetto fisico, il corpo, per lo meno in qualche sua parte, sta invecchiando.

Da lì mi è venuta spontanea una riflessione su quanto la percezione che abbiamo di noi stessi possa influenzare il nostro stato di benessere.

A questo proposito ricordo una frase, dettami da un pluriottantenne, che affermava: “da quando ho compiuto 18 anni me ne sento sempre 18”. Considerando che parliamo di una persona tutt’ora vivente e sopravvissuta ad un tumore, viene veramente da chiedersi quanto pensare di “essere giovani” possa in realtà ingannare i normali processi fisiologici di invecchiamento.

Studi recenti dimostrano che lo stato mentale ha effettivamente un effetto sul corpo, ed in particolare sul sistema immunitario, così importante per combattere la malattie.

Tuttavia la psiconeuroimmunologia, scienza di nascita recente, mette in guardia sul fatto che se gli stati d’animo positivi e propositivi possono liberare sostanze chimiche che curano e fanno stare bene il corpo, gli stati d’animo negativi e lo stress possono indebolirlo e farlo ammalare. Allergie, intolleranze e malattie autoimmuni sono particolarmente suscettibili alle emozioni negative che ne fanno peggiorare i sintomi.

Frustrazione e insoddisfazione sono sicuramente due stati d’animo frequenti in questi periodi di crisi e questo di sicuro non aiuta il nostro fisico a stare meglio.

Ma esiste una “formula magica” che possa aiutare le persona a stare bene?

Come sappiamo la “magia” è una cosa molto affascinante che rimane però confinata nella fantasia di scrittori e registi cinematografici. La cosa sensata che ognuno di noi può fare, invece è prendere una piccola pausa, di circa 20 minuti dicono gli esperti, stendersi o sedersi in una poltrona comoda, chiudere gli occhi rilassarsi ed andare con la mente in un “posto sicuro”.

Da lì lasciate fluire le immagini e quando vi risveglierete forse il mondo apparirà un pochino diverso.

Di sicuro non cambiato ma forse leggermente migliore rispetto a quando avete iniziato.

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