CURRICULUM

Curriculum e Biografia

Dott. Matteo De Tomi, psicologo e psicoterapeuta specialista in ipnosi, mi occupo di trattamenti individuali, di coppia, familiari.

  • Laureato in Psicologia Clinico Dinamica presso l’università di Padova con la tesi: “Andy Warhol, una prospettiva psicoanalitica”
  • Iscritto all’Ordine degli Psicologi con matricola N. 8149
  • Già collaboratore per 4 anni presso il Centro di Terapia Familiare del Centro di Salute Mentale di Padova ( II distretto).
  • Attualmente associato nello studio Modelli di Cambiamento dove mi occupo a Legnago, a Verona e a Rovigo di trattamenti clinici individuali, di coppia, di famiglia e di formazione.
  • Socio ordinario della Società Italiana di Ipnosi (SII)
  • Consulente dell’associazione SOS Abusi Psicologici presso l’istituto scolastico ITIS di Rovigo
  • Diploma di formazione in Ipnosi Integrazionale presso Integrational MindsLab
  • Collaboratore con il collega dott. Varotto nella formazione per venditori

Circa la formazione ho trattato tematiche di coppia, di famiglia, di disturbi d’ansia e depressivi in qualità di:

  • Relatore presso il congresso del Centro Padovano di Terapia Familiare (Trieste, 19 giugno 2015), con l’argomento: “Ipotesi sistemica e tecnica esperienziale della sedia vuota”
  • Relatore presso il congresso nazionale della Società Italiana di Ipnosi, con l’argomento: “Attaccamento, cooperazione, dissociazione: Missione Rosebud”
  • Docente presso l’Università Popolare di Rovigo, Villa Bartolomea, Cerea, Verona.
  • Conduttore di conferenze appoggiate dall’associazione AVIS riguardo la ludopatia e il trattamento dei disturbi di tipo ansioso depressivo
  • Coautore del programma televisivo Psicofiles (canale Café24) condotto dal collega dott. Varotto sulle tematiche della depressione e dell’ansia scolastica, specificatamente sul versante relazionale.
  • Conduttore e autore della trasmissione radio Lo scaffale dello psicologo in onda su radio RCS
  • Conduttori di Seminari Esperienziali

Biografia

Nasco a Legnago nell’agosto del 1985 …

  • Liceo e università: la necessità di capire …

È stato il liceo classico con lo studio della filosofia e della storia a spingermi, in terza superiore, ad appuntarmi su una specie di diario “Penso che dovrò studiare psicologia … voglio capire il nostro meccanismo più profondo”. Certamente la frase risentiva dell’età, ma il nocciolo c’era: perché ci comportiamo in un certo modo? Perché siamo come siamo?psicologo-verona-02

Dalle scuole superiori l’idea che mi ha portato a diventare psicologo è sempre stata questa: la comprensione della psiche, capire perché facciamo ciò che facciamo, perché si è felici e perché si soffre.

L’infanzia, l’adolescenza erano anche gli anni dello studio del pianoforte, della lettura, della musica … passioni tutt’ora attive e significative nella mia vita.

  •  La necessità di cambiare …

Anni di approcci tradizionali alla mente mi hanno insegnato ad approcciarmi in un certo modo ai problemi delle persone e mi hanno aiutato a trovare dei modi per aiutarle.
Dopo la laurea inizia però una certa insofferenza verso certi approcci tradizionali …. dove non vedevo molte spinte al cambiamento … si dava troppo peso al passato e ci si concentrava troppo sui problemi.
L’insofferenza crebbe nel 2010 durante un’intensa formazione in un Centro di Salute Mentale di Padova, dove mi resi conto che non mi sarei più “accontentato” di capire ed aiutare le persone …proprio durante quella mia formazione scoprii infatti che c’era un modo diverso per aiutare a stare meglio: ovvero rendere attive le persone, aiutarle a recuperare da sé le risorse che hanno oppure aiutarle a sviluppare nuove risorse partendo da quelle che hanno già!

Considerando sì il passato, ma per poter lavorare ora in previsione del futuro!

È stato l’inizio dello studio e della messa in pratica anche di tecniche esperienziali, fatte apposta per aiutare concretamente la persona rendendola attiva nel processo terapeutico: “ok, ora vediamo cosa c’è che non va, poi qui in seduta iniziamo a fare dei cambiamenti”, questa fu la nuova filosofia.
Vidi con i miei occhi dei cambiamenti che nei libri che studiavo con passione prima non vedevo, scoprii l’ approcciarmi ai pazienti in un modo nuovo, forse addirittura più rispettoso di quanto mi avevano insegnato prima, che promuoveva davvero una guarigione, proprio perché ora li rendevo partecipi del processo di cambiamento. E’ possibile cambiare, nonostante il passato di molte persone sia stato davvero duro.

  • Si può fare ancora di più …

Successivamente uno psichiatra del centro dove lavoravo mi disse che un mio collega psicologo – psicoterapeuta cercava qualcuno con cui collaborare: fu l’inizio della partecipazione a Modelli di Cambiamento con i colleghi dott. Paolo Ballaben e il dott. Fabio Varotto, dove ho avuto l’opportunità di aggiungere un altro tassello fondamentale, l’ipnosi ericksoniana.
Oggi mi definisco “terapeuta – allenatore”: ritrovo con i clienti il loro passato, le risorse dimenticate e li alleno per tirarle fuori ora, per il futuro.
In questo momento sto raccogliendo e seminando i frutti di tutte queste esperienze … frutti che raccolgo quando le persone che mi chiedono un aiuto per cambiare mi dicono che va meglio, che … qualcosa è cambiato.

Il modello operativo che utilizzo è di tipo integrato:

  • Modello sistemico relazionale: per capire la posizione della persona nelle sue relazioni, comprendere  come mai è arrivato a stare male e come può uscire dallo stato attuale .
  • Ipnosi Ericksoniana: per facilitare l’attivazione delle risorse interne.
  • PNL: per aiutare la persona a fissare e realizzare obiettivi,  potenziare  e aumentare la sicurezza di sé.

Il percorso non è certamente finito, cerco sempre insieme ai miei colleghi nuove tecniche, nuove idee per essere sempre più competente ed aggiornato in questo lavoro di aiuto al cambiamento

Dott. Matteo De Tomi