L’amicizia tra maschi e tra femmine può dirsi diversa?

Sappiamo che siamo esseri sociali e sappiamo pertanto che ci risulta difficile vivere serenamente senza che questo sia accompagnato dalla necessità di avere amici.
L’amicizia diventa quindi la capacità di stabilire rapporti importanti.
Volevo parlare oggi di come gli uomini e le donne affrontino diversamente i conflitti all’interno di un’amicizia, da dove nasce questa differenza e come si manifesta.

Facciamo una premessa: l’amicizia sembra essere nata nella fase in cui i nostri antenati preistorici hanno cominciato a cacciare in gruppi sempre più grandi e a dedicarsi alle prime forme di agricoltura. Ma già in quel periodo sono nate le prime differenze di genere.
Alla base dell’amicizia maschile, infatti, sembra esserci “sono pronto a rischiare la vita con te” mentre il presupposto per le femmine sembra essere ” se hai bisogno, mi posso prendere cura di te”.

Paolo Ballaben Psicologo Psicoterapeuta

Vediamo ora come questi presupposti differenti hanno poi creato abitudini sociali diversi tra maschi e femmine.
I maschi si sono occupati da sempre della caccia, di guerre e di mantenimento del nucleo familiare ed è su questo che nascono le amicizie fra uomini. Il combattere assieme, il fare forza comune contro un avversario, lo spirito di squadra sembrano essere molto più presenti tra i maschi che tra le femmine. Proprio perchè abituati a fare squadra, gli uomini si appoggiano al senso di gerarchia per risolvere gli eventuali conflitti che possono nascere nel tempo all’interno dei vari contesti,  ad esempio nei luoghi di lavoro.
Le femmine invece si sono solitamente occupate di accudire i familiari, di educare i figli durante l’infanzia, di dare continuità alle faccende domestiche e tra femmine si creava quell’inevitabile solidarietà in caso di bisogno e di aiuto.
Negli ultimi decenni le donne hanno iniziato ad occuparsi anche di lavori da sempre considerati “maschili” dimostrando tecnicamente di poterli fare bene se non meglio di certi uomini. Il trascorrere dei secoli sembra non aver aiutato però le donne a costruirsi un modo per risolvere i conflitti che nascono nello stare assieme fra donne al di fuori delle mura domestiche. Non avendo fatto proprio il senso della gerarchia cercano di affrontare le conflittualità facendosi guidare dalle emozioni ed è per questo che tra donne, quando si litiga al lavoro, la storia sembra non avere mai fine.
Concludo questa riflessione riportando due espressioni di uso comune, chiedendovi se sarà poi un caso che fra maschi si usi dire “amici per la pelle” e tra femmine “amiche del cuore”?

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